lunedì 29 settembre 2008

Vivo in un AUTOGRILL

I cornetti dell' autogrill fanno un odore strano.
I bagni nuovi di zecca con la musica di Vasco e Ligabue sono un rifugio per piccoli innamorati.
Le pompe di benzina sembrano costruite con le lego e sono pronte per l'implosione.
I camion e le macchine parcheggiate hanno sopra le lacrime riflesse di una sera..di una notte,dove ho provato a crescere e provato a strappare
la luna dalla mia lavagna verde bottiglia scagliata nel mezzo.
I fari della macchina sono rotti.freccia a destra.insegna luminosa "AUTOGRILL" usurata dal tempo.
Di gente c'è di tutti i tipi e su di loro si posa lo stesso ed identico odore che ti lascia quel edificio ideato per rifocillare ed abbracciare il "popolo della non luce".
Solo una dipendente,occhiaie scolpite sulla faccia,occhi e mani collegati con dei cavi a fibre ottiche alle piastre ad induzione e allo schermo touch screen ultima generazione ruba soldi.
I tavolini sono vuoti.ore 2.30.La TV anche a quest'ora ci regala perle di saggezza, che neanche le miglior ostriche dei mari orientali,ci saprebbero donare a noi amici dei 3 magi.
Le finestre sono chiuse e sono nere.Anche se siamo in settembre l 'aria a quest'ora e' già quella di una sera invernale, in cui vorresti portarti dietro l' interno altoforno presente nelle acciaierie ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni,
solo per ricordare il calore materno di tanti anni fa.
Fuori si vedono solo scie di luci bianche e rosse che sfrecciano una intrecciandosi all'altra.Ogni tanto si sente un rumore sordo.Niente paura: è solo un vecchio camion che si ferma per far riposare il suo cuore affaticato.
L'acqua va a ruba nei colorati e freddi frigoriferi.Cosi come il thè e la coca-cola.Le persone e il consumismo cospirano insieme.Siamo alle soglie del 2009.
Sui tavoli,tazzine con dei residui di caffè' e di cappuccino,grandi molliche di panini divorati con intensità' e scaglie di cornetti.Mischiato a tutto ciò' la polverina grigia dei "gratta e vinci".sembra di essere a GROUND ZERO.
Il vocio della gente,per quanto sia debole e martellante,fa uscire dalle orecchie marmellata di prugne dolcissima.Fuori dalla porta d'ingresso illuminata a giorno c'è un piccolo cagnolino che aspetta cibo e trema per il freddo.occhi lucidi.
La vita di strada e' dura caro.. ma te la caverai.
Giornali,giocattoli,libri e CD guardano scaffali di cioccolate,pasta,vini e prodotti tipici regionali per sfidarli a scacchi.Li il tempo non passa mai.APERTO 24h su 24.
Fuori brucia il tabacco e con esso il nostro tempo.Noi non possiamo rimanere aperti 24h.Il tempo di una sigaretta e in pochi secondi ci si ritrova nel letto come se nulla fosse successo.
L'AUTOGRILL ci regala sempre dimensioni parallele.

domenica 21 settembre 2008

Le ciminiere illuminate

eccomi al mio primo intervento.il mio primo blog.il primo dopo 24 anni di esistenza.
ciminiere illuminate.
mi hanno sempre affascinato.Di notte,in macchina,le vedi da lontano e hanno quel qualcosa di magico,di magnetico.Ti avvicini e le trovi sotto di te.MAESTOSE.Ho pensato tantissime volte di fotografarle,miliardi di foto solo per loro.Ma alla fine rimanevo li a guardarle,con neanche la forza di prendere la digitale e fare un cazzo di scatto.
Il mix tra luci,rumori metallici e fumo ti ipnotizzano..ti lasciano impotente di fronte a questi mostri sacri creati dall'uomo.Anche l 'odore che si respira li sotto e' particolare,lisergico,soprattuto d' inverno con la nebbia..ti entra nei polmoni e rimane li appiccicato..per giorni..per mesi.Ogni tanto quando fai un sospiro profondo l' odore si stacca e ti arriva alla gola,giusto per farti ricordare che e' presente in te.. per poi rifugiarsi di nuovo in essi.
E' da un po' che non mi faccio un giro intorno alle industrie con le loro ciminiere illuminate..l' inverno sta per ritornare..le loro luci e i loro fumi non si sono mai fermati..neanche durante la lunga e calda estate.Penso propio che aspetterò' una VERA sera d' inverno,nera come la pece e con la nebbia fitta come zucchero per andare a vedere le luci e i fumi delle ciminiere.
luogo per pensare e per ricordare.
basta coprirsi per avere quella sensazione di essere a casa.
luogo dove va gente con dei cazzo sogni
luogo dove lavora gente con dei cazzo sogni
posto di periferia
posto di frontiera
posto di malinconia
posto di morte
luogo infestato
luogo sconsacrato

a qualcuno serve per capire il senso della vita,molti ci rimangono a vita,mentre a qualcuno fa semplicemente cagare.

sta a voi scegliere.

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